Beppe Grillo attacca il Vendicatore imbretellato sui contributi di Stato alla stampa

February 23, 2012

 

I giornali sono destinati a scomparire. Nel frattempo vivono ancora a spese nostre grazie a contributi diretti e indiretti.
Sono il megafono dei partiti e delle aree di appartenenza. Li paghiamo per farci prendere per il culo. In questi anni, dal V2 Day di Torino, c’è stato qualche progresso. Ricevono meno soldi.
E’ necessario fare un passo definitivo ed eliminare QUALUNQUE contributo diretto e indiretto (“i quotidiani pagano il 4% di Iva e non il 20% come tutti i mortali…” Lopez).E’ intollerabile chiudere le fabbriche e finanziare i quotidiani. E’ comunque solo una questione di tempo, che in questo caso è galantuomo. L’informazione si sta spostando in Rete e i giornali assomigliano ormai a un reperto archeologico.

Intervista a Beppe Lopez, autore di “La casta dei giornali

Salve amici del blog di Beppe Grillo, sono Beppe Lopez, qualcuno di voi mi conosce già perché sono l’autore della “La casta dei giornali” in cui abbiamo denunciato tutti i contributi pubblici all’editoria, soprattutto per quanto riguarda truffe, trucchi etc.,Sono qui, questo è Palazzo Chigi, come sapete qui è la sede del dipartimento per l’editoria, esattamente la postazione pubblica da cui sono stati gestiti questi soldi.
Ricordo che nell’anno in cui è uscito questo libro, questo dipartimento aveva dato ai giornali assistiti una cosa come 700 milioni di Euro, Tremonti ha prima dimezzato in qualche maniera questi contributi ai giornali, Monti li ha quasi annullati in un primo momento, adesso stanno tentando di recuperare un po’ di contributi, come al solito sono in azione quelle che si chiamano le lobby del settore per cercare di convincere anche i tecnici che i giornali hanno bisogno di contributi, naturalmente la ragione più importante, è perché altrimenti i giornali senza questi contributi, i giornali esistenti che da 20 anni godono di questi contributi.
Oggi quello che è certo, ho preso alcuni dati, che oggi Monti ha ridotto un esborso annuale che ai tempi d’oro era arrivato a 700 milioni di Euro l’anno e si è pian, piano ridotto a 170 milioni. Recentemente, lo ha ridotto a 53,5 milioni l’anno, però pare che attraverso altre voci del bilancio, si dovrebbe arrivare a 120 milioni circa, quindi il discorso dei contributi si ripropone e si ripropone anche il discorso non tanto della riforma, quanto del disboscamento di questo elenco infinito di privilegi assolutamente assurdi e spesso truffaldini. Sapete che questi soldi sono dati a partiti che non esistono, a finti movimenti, movimenti che non esistono, finte cooperative. Per dirne una parliamo dei giornali di partito che sono quelli di cui si parla maggiormente. Non ci sono più di due testate che facciano riferimento a giornali di un partito vero e proprio. Il più importante giornale è L’Unità. L’Unità come Il Secolo, come altri giornali cosiddetti di partito sono proprietà private e non hanno più gruppi di partito di riferimento, gli unici rimasti in campo sono la Padania e Liberazione che peraltro non ha più il partito in Parlamento, ma i problemi ancora più importanti sono nel campo dei finti movimenti politici o delle finte cooperative. Recentemente ci sono stati degli scandali, l’intervento della magistratura, ha coinvolto Ciarrapico, questo Senatore di Forza Italia, vecchio andreottiano che è risultato avere due case editrici e due giornali, quindi prendeva un doppio contributo che è vietato dalla legge che istituisce questi contributi.
Ma il capitolo più importante di questi contributi non riguardano né le cooperative, né i partiti, né i movimenti, riguardano i contributi indiretti che vanno ai più importanti gruppi editoriali italiani. Fino a qualche anno fa, e lo documentava il mio libro, la Rcs prendeva credo 19 milioni di Euro, Mondadori 29 milioni di Euro, così Repubblica, “Il Sole 24 ore” etc., adesso qual è la situazione? Abbiamo detto che Monti ha tagliato i contributi diretti, tagli che si sono aggiunti a quelli fatti da Tremonti, per cui alla fine quest’anno forse i giornali di partito, movimento etc., avranno in tutto qualcosa come 120 milioni.
Per quanto riguarda i contributi indiretti, purtroppo il calcolo è da fare perché tutti quanti ci siamo interessati molto a quegli altri contributi, quelli diretti e mai troppo il maniera particolareggiata quelli indiretti. Cosa rimane in campo? Per cominciare la questione dell’Iva. Sapete che i quotidiani pagano il 4% di Iva e non il 20% come tutti i mortali, ma non solo i quotidiani, ma anche i prodotti collaterali, i libri, le merendine, gli occhialini da sole, i profumini. Questo è un introito straordinario, un mancato esborso straordinario per i grandi gruppi editoriali. Poi c’è il credito agevolato per le ristrutturazioni, su questo non vi so dare una cifra, il credito per la carta è stato ridotto quest’anno a 30 milioni, quindi quest’anno ci saranno 30 milioni per la carta su una richiesta di 80, però si dovranno accontentare, poi ci sono le agevolazioni telefoniche, si dovranno accontentare di 35 milioni quest’anno, poi c’è il contributo per le teletrasmissioni dei giornali all’estero, non vi so dire in questo momento quanto costa.
Per quanto riguarda le agevolazioni tariffarie postali, lì è stato superato in una qualche maniera, adesso le Poste guadagneranno di meno e gli editori pagheranno quello che pagavano prima, con lo Stato che pagherà di meno, ma questo è un discorso molto complicato che faremo poi a parte.

Ci sono ancora le agevolazioni per l’energia elettrica, siamo di fronte però a un’occasione storica, adesso finalmente possiamo fare ciò che si sarebbe fatto se si fossero aboliti i contributi come voleva Grillo o voleva anche Di Pietro, perché si può ricominciare, però chiedendosi innanzitutto se e in quale entità lo Stato deve intervenire per aiutare i giornali. Chiaramente è un problema insidiosissimo, i contributi vanno dati perché probabilmente c’è un’esigenza di controbilanciare la fortissima spinta commerciale dell’informazione, questa è una realtà che c’è molto in America e un po’ meno in Italia ma comincia a esserci, però affinché non ci sia il cosiddetto pensiero unico c’è bisogno di testate indipendenti. Per agevolare queste testate, che non possono accedere al mercato pubblicitario così come i grandi gruppi editoriali, un piccolo aiuto dello Stato ci può essere, però con alcuni criteri specifici: 1) i contributi vanno dati a giornali e cooperative no profit; 2) questi contributi vanno dati per promuovere nuove iniziative, agevolare nuove iniziative e non come adesso, esattamente l’opposto per consolidare iniziative preesistenti; 3) e mi dispiace per tutti gli amici che sono anche impegnati in cooperative autorevoli, questi contributi vanno dati a tempo, come tutti gli interventi pubblici in campo economico e a maggior ragione in un campo così delicato dal punto di vista democratico come l’informazione. L’intervento è a tempo, ti aiuto i primi 2/3 anni al massimo, ma poi devi andare avanti con le tue gambe, perché se non vai con le tue gambe e sei un assistito a vita, sei assistito da chi ti dà i quattrini, in questo caso il potere e non esiste ovviamente giornale indipendente se questo giornale è finanziato dal potere.

WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER

February 21, 2012

2012 IAABT Inaugural Event The Italian American Alliance for Business and Technology, Under the auspices of the Consul of Italy, Marco Nobili, Cordially invites you to join us for an exciting program WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER Then enjoy a Wine Reception and Strolling Dinner. Thursday, March 8, 2012 5:30 P.M. to 8:30 P.M. The Townsend Hotel 100 Townsend Street (main entrance on Merrill) Downtown Birmingham, MI Guest Speaker Massimo M. Risi was appointed Head of World Class Manufacturing (WCM), Chrysler Group LLC in April 2010. In this position, he was responsible for directing the implementation of WCM across all Chrysler manufacturing facilities. This included aligning non-manufacturing organizations to support WCM processes, achieving financial and audit score results to support Chrysler’s WCM route map and targets, managing and directing the Central Team Pillar Leaders, and developing internal talent to become the future experts/trainers of WCM. He joined Chrysler Group from Fiat Group Automobiles SpA where he gained extensive manufacturing experience. On February 1, 2012, Mr. Risi was appointed Head of Global Small Vehicle Programs, Chrysler Group LLC. More info: www.iaabt.org

Il Vendicatore imbretellato straparla: il giudice dice ” 5 milioni di risarcimento”

February 20, 2012

LA FIAT INVESTE LA RAI: LESIONE DI IMMAGINE – IL TRIBUNALE DI TORINO CONDANNA VIALE MAZZINI E CORRADO FORMIGLI, AUTORE DEL SERVIZIO, A RISARCIRE IL LINGOTTO DELLA CIFRE MONSTRE DI 5 MLN € PER IL SERVIZIO SULLA “MITO” MANDATO IN ONDA DA ‘ANNOZERO’ NEL DICEMBRE 2010 (ASSOLTO INVECE SANTORO) – A FIRMARE LA RELAZIONE TECNICA CHE HA RIDIMENSIONATO LE PRETESE INIZIALI DEL LINGOTTO (20 MLN €) IL MINISTRO FRANCESCO PROFUMO…

Da “Economiaweb”

Fiat vince la causa contro Annozero. La Rai e il giornalista Corrado Formigli sono stati condannati in solido al pagamento di 5 milioni di euro di danni per la trasmissione del 2 dicembre 2010. Salvo, invece, Michele Santoro.

La sentenza, pronunciata dal giudice Maura Sabbione del Tribunale di Torino, il 20 febbraio, indica in 5 milioni di euro il danno che Rai e Formigli dovranno risarcire al Lingotto: 1,750 milioni di danno patrimoniale a cui si aggiungono 3,250 milioni di danno non patrimoniale.

Entro 15 giorni, inoltre, l’azienda televisiva e il giornalista dovranno pubblicare a proprie spese il dispositivo della sentenza di condanna su tre quotidiani nazionali (La Stampa, La Repubblica e Il Corriere della Sera) e sulla rivista Quattroruote. Infine, il giudice ha ordinato la rimozione, dal sito internet di Annozero, del filmato della puntata oggetto del processo. Michele Santoro è stato assolto in quanto non è stata sufficientemente dimostrata la sua condotta illecita.

LO SCONTRO La vicenda risale a poco più di un anno fa. Il 2 dicembre 2010, Annozero ha trasmesso un servizio in cui venivano illustrate le prestazioni di tre autovetture, fra cui una Alfa MiTo, impegnate in un test che avrebbe dimostrato la presunta inferiorità tecnica della nuova nata in casa Alfa basandosi principalmente su dati relativi alla velocità. Le altre auto coinvolte nel test erano una Mini Cooper S e una Citroen DS3.

20 MILIONI, LA RICHIESTA DEL LINGOTTO Considerati i 5 milioni di spettatori che avevano seguito la puntata di Annozero e la figura non proprio brillante fatta fare alla MiTo, il Lingotto ha deciso di agire contro la Rai, Santoro e Corrado Formigli chiedendo un risarcimento monstre da 20 milioni di euro. A marzo 2011, però, il giudice istruttore, Maura Sabbione, ha stabilito che forse era il caso di affidare la valutazione del danno a un perito e così ha nominato un Ctu (consulente tecnico d’uffico) per ottenere una stima indipendente sull’entità dell’eventuale danno patito dalla casa automobilistica.

GUERRA DELLE PERIZIE La perizia è arrivata a settembre. I 20 milioni vengono ridotti a meno di due. Per la precisione 1,750 milioni. E a firmare la relazione, datata 16 settembre, è stato nientepopodimeno che l’attuale ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche ed ex rettore del Politecnico di Torino assieme ai professori Federico Cheli (politecnico di Milano) e Salvatore Vicari (Bocconi).

Nonostante il netto ridimensionamento delle pretese della Fiat, la Rai e la truppa di Annozero non ci stanno a correre il rischio di dover risarcire un somma pari a più della metà della liquidazione intascata da Michele Santoro per il suo dimissionamento. E così, sia la Rai sia Santoro, nominano un Ctp (consulente tecnico di parte) il cui compito è quello di “rifare i conti” elaborati dal Ctu. Il 15 novembre, però, il giudice istruttore ha disposto (su richiesta dei Ctu) la cancellazione dagli atti di numerosi passaggi della perizia di parte presentata da Santoro & co. perché giudicati offensivi e volgari.

NESSUNA TRANSAZIONE L’acuirsi dello scontro fra le parti ha fatto venir meno anche la possibilità che la vicenda si risolvesse con un’accordo stragiudiziale. E così, il 20 febbraio è arrivata la sentenza che ha accertato la lesione dell’immagine del Lingotto causata da Formigli e Annozero perché non veritiera e denigratoria. Fiat è stata difesa dallo studio legale Grande Stevens e in particolare dagli avvocati Michele Briamonte e Marco Carbonaro. Rai, Formigli e Santoro, invece, sono stati assistiti nell’intera vicenda dagli avvocati Natalia Ferro e Anna Maria Simonotti.

Italian American Sculptor Giancarlo Calicchia Opens Exhibit at Western Reserve Historical Society

February 20, 2012

CLEVELAND, OH – – The contemporary work of world-renowned Italian American sculptor Giancarlo Calicchia is juxtaposed with the rich history and impact of Italian immigrant master stone carvers in this region in the new exhibit, “Domare: The art and history of Italian stone carving in Northeast Ohio,” opening February 24 at the Western Reserve Historical Society History Center in University Circle. The exhibit is presented in partnership with the Consulate of Italy in Detroit,and continues through September 8, 2012. The installation explores the past and present of Italian stone carving in the region, drawing connections between area landmarks, such as monuments in Lake View Cemetery, carvings on the Hope Memorial Bridge and the great sandstone formations of Berea, with current work from Calicchia’s Cleveland studios.

Il Vendicatore Imbretellato trema: fatture false per i contributi all’editoria

February 16, 2012

In dodici anni ha preso contributi per oltre 23 milioni di euro. Fondi destinati al sostegno dell’editoria dei quali non aveva diritto, perché le fatture presentate alla Presidenza del Consiglio erano false. E perché i giornali editi dalle sue società non raggiungevano neanche la soglia minima di copie vendute.Il senatore Sergio De Gregorio sarebbe però riuscito ad aggirare i controlli e adesso la procura di Napoli lo accusa di truffa, violazioni fiscali e bancarotta fraudolenta in concorso con il faccendiere Valter Lavitola, latitante da mesi in Sudamerica. Al centro delle verifiche effettuate dalla Guardia di Finanza ci sono i bilanci del quotidiano L’Avanti e di altre aziende nel settore delle comunicazioni. «Scatole vuote», secondo gli inquirenti, che hanno anche disposto il sequestro di quattro container dove il politico, eletto con l’Italia dei Valori e poi passato al Pdl, aveva occultato migliaia di documenti e ora chiedono al Senato di poter visionare le carte. La svolta alle indagini arriva qualche settimana fa quando un ex collaboratore di De Gregorio rivela il nascondiglio di tutti i libri contabili e i dossier relativi alle aziende, non escludendo la possibilità che in quei container sia finito anche materiale elettorale. I pubblici ministeri Piscitelli, Curcio e Woodcock ordinano ulteriori verifiche e quando accertano che il testimone non mente firmano l’ordinanza che mette i sigilli. Poi inviano gli atti a Palazzo Madama. E nel provvedimento ricostruiscono quanto è stato finora accertato sottolineando «il saldo collegamento – che nasce sul finire degli anni 90 – tra De Gregorio e Lavitola, legame personale e di affari illeciti». Secondo i magistrati «gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza hanno consentito di accertare che il periodo di gestione comune della società editrice L’Avanti è stato caratterizzato dalla commissione di un numero rilevantissimo di illeciti che hanno determinato gravi danni all’Erario: per consentire alle diverse società di aumentare fittiziamente i costi onde ottenere maggiori contributi statali per l’editoria sono state emesse, anche da altre società di De Gregorio, numerosissime fatture relative a operazioni in tutto o in parte inesistenti». Le cifre sono impressionanti. Nel 1997 il contributo erogato da Palazzo Chigi supera di poco una cifra pari a 300 mila euro. Nel 2002 si arriva a oltre 2 milioni di euro. E da allora le cifre sono in costante crescita arrivando a due milioni e mezzo di euro ogni anno dal 2003 al 2011. Oltre ai documenti e alla fatture false, De Gregorio e Lavitola sono riusciti a ottenere il denaro grazie alle attestazioni, anch’esse fasulle, di alcune aziende specializzate «per dimostrare di avere i requisiti sulla tiratura delle copie vendute o quelli sulla diffusione asseritamente avvenuta con le cosidette vendite in blocco o mediante lo strillonaggio, in realtà mai effettuate».Sono numerose le società che fanno capo a De Gregorio e al suo gruppo «Italiani nel mondo» sulle quali si concentra l’attenzione degli investigatori anche per verificare se lui e Lavitola abbiano goduto di complicità all’interno del Dipartimento per l’Editoria che avrebbe dovuto verificare la regolarità della documentazione prima di erogare i finanziamenti. E proprio per avere un quadro completo è stato chiesto al Senato di autorizzare l’esame della documentazione. Il fascicolo è stato trasmesso e nei prossimi giorni la Giunta dovrà calendarizzare la discussione della pratica, ascoltando anche la versione del parlamentare Lui assicura che non si opporrà: «Voglio rinunciare da subito alle mie prerogative di parlamentare: i container che mi sono stati sequestrati sono pieni di vecchie masserizie, provenienti da casa ed uffici dismessi. Anzi, se i pubblici ministeri di Napoli me lo consentiranno, glieli andrò ad aprire personalmente. Per quanto riguarda i finanziamenti a L’Avanti è evidente, dai documenti che ho già fornito alla Guardia di Finanza, che il mio ultimo rapporto con il quotidiano di Lavitola è datato 2006. Già prima che entrassi in Parlamento avevo ritenuto di dover interrompere il mio ruolo di fornitore di servizi al giornale ed è improprio ritenere che abbia potuto condividere gli interessi economici di Lavitola, con il quale le strade professionali si sono separate da quel tempo».Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

MESSAGGIO AI CONNAZIONALI DI S.E. L’AMBASCIATORE CLAUDIO BISOGNIERO

February 7, 2012

Cari Connazionali,

nel momento in cui assumo la guida dell’Ambasciata d’Italia negli Stati Uniti e come primo atto della  missione che oggi  intraprendo, desidero rivolgere a tutti Voi, ai rappresentanti eletti negli Stati Uniti, alla comunità di origine italiana, a quanti si riconoscono idealmente e culturalmente nell’Italia, il mio saluto, unito a sentimenti di grande ammirazione per il contributo straordinario che la nostra comunità ha dato e continua a dare per consolidare lo storico rapporto di amicizia  tra Italia e Stati Uniti e fra i nostri due popoli.

Un contributo che scaturisce dalla condivisione di valori ideali e culturali essenziali, che trovano espressione nell’orgoglio con cui oggi si guarda in questo paese alle origini italiane: un orgoglio confermato da un dato che mi ha subito colpito, il fatto che 17,7 milioni di americani dichiarano, secondo i dati del più recente censimento, le proprie origini italiane, contro i 15,5 milioni di dieci anni fa. Un segnale chiaro, a mio avviso, dell’affetto sincero che qui si prova per l’Italia e del rilievo che in questo paese i valori e le qualità che vengono associate con l’Italia hanno assunto, grazie al successo del vostro lavoro.

Si stanno avviando a conclusione le celebrazioni del 150mo anniversario dell’Unita’ d’Italia. Negli Stati Uniti, hanno visto la personale partecipazione del Signor Presidente della Repubblica che, oltre ad aver voluto dare al programma di manifestazioni qui tenutesi  il suo Alto Patronato, ha incontrato nel marzo 2011 a New York la comunità italiana ed italo-americana.

E’ stata una occasione per sottolineare  la profondità del contributo italiano alla formazione ed alla crescita della società americana, grazie anche a  uomini di pensiero come Filippo Mazzei, d’azione come Giuseppe Garibaldi, di scienza come Antonio Meucci, che in America, come in Italia, sono stati fautori degli ideali di libertà e di unità nazionale, ancor prima che si consolidassero nei nostri Paesi le attuali realtà statuali. Un ricchissimo, comune patrimonio di valori politici, culturali, umani che si è consolidato tra le nostre società e i nostri Governi nel secolo e mezzo di rapporti diplomatici tra Roma e Washington e che è stato più volte riconosciuto dal Presidente Obama, per esempio nella proclamazione  con cui egli ha voluto rendere omaggio al 150° anniversario, così come con la sua partecipazione alla serata di Gala della NIAF lo scorso ottobre.

In tale contesto, priorità deve essere data alla promozione della lingua italiana.  Nel ringraziare la Conferenza dei Presidenti delle Maggiori Organizzazioni Italo-Americane per l’essenziale sostegno dato, assieme ad alcune società italiane attive sul mercato americano, all’inserimento della nostra lingua nel programma AP, sottolineo come la promozione dell’italiano sia il primo strumento per diffondere una conoscenza aggiornata dell’Italia, lontana da stereotipi e luoghi comuni.

Sono sicuro di poter contare sul vostro attivo sostegno per il consolidamento e l’ulteriore sviluppo del programma ai fini del conseguimento degli obiettivi che ci siamo prefissi.

Oggi il mio Paese vede negli Stati Uniti un partner essenziale per contribuire al proprio futuro di libertà, di prosperità e di pace. Ciò deve avvenire a livello globale e in un quadro transatlantico che incoraggi l’Europa a esercitare tutte le sue responsabilità sulla scena mondiale. Sono questi i valori ai quali si ispirera’ l’imminente visita del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Senatore Mario Monti, nei suoi colloqui con il Presidente Obama alla Casa Bianca.

Ho trascorso molti anni in Nord America, prestando servizio sia presso questa Ambasciata che alla nostra Rappresentanza Permanente presso le Nazioni Unite e ho potuto constatare in ogni occasione la  strettissima unità d’intenti che lega Roma e Washington su questioni vitali della convivenza tra i popoli quali la sicurezza internazionale, i diritti umani, la promozione delle pari opportunita’, l’economia, la tutela dei deboli, la protezione dell’ambiente: lo sforzo comune in Afghanistan, l’impegno per il disarmo, il sostegno al ruolo dell’Onu nel settore delle operazioni di pace sono solo alcuni dei punti più qualificanti di un’azione congiunta che Italia e Stati Uniti hanno ancor più intensificato in questi ultimi anni.

E’ la fotografia di un rapporto solido che non riguarda solo i nostri governi, ma lega fortemente i nostri due popoli ed è ben radicato nella stessa opinione pubblica.

Vi è tuttora spazio per approfondire questi straordinari legami diretti che si accompagnano all’alleanza politica tra i due Paesi. A cominciare dalla cultura, dall’innovazione tecnologica e dalla cooperazione in campo economico ed industriale: il successo italiano nel settore automobilistico rappresenta una  sintesi ideale di questi tre elementi e può costituire un modello per futuri progetti comuni.

Per immaginare e realizzare questi progetti serve il contributo di ognuno di voi, che così spesso manifestate il vostro legame verso l’Italia con una straordinaria partecipazione alle vicende del nostro Paese, sotto il profilo della solidarietà così come con il sostegno verso le iniziative per la diffusione della nostra cultura e della nostra lingua in questo Paese.

Inizio la mia missione, consapevole dell’apporto che ognuno di voi può dare all’ulteriore affermazione del ruolo e dell’immagine dell’Italia negli Stati Uniti.

In celebration of Italy’s National Memorial Day of the Exile and Foibe

January 22, 2012

In celebration of Italy’s National Memorial Day of the Exile and Foibe,

the Consulate of Italy in Detroit

is pleased to present the following special event

“Istria, Fiume, Dalmazia e gli Italiani di là dal mare”

“Istria, Fiume and Dalmazia and the Italians across the Adriatic”

Saturday, February 11, 2012 – 3:00PM

Alta House in Little Italy

12510 Mayfield Road, Cleveland, OH 44106

is photographic exhibition explores the reasons for the Italian, Istrian – Dalmatian exodus

aer World War II. Panels are accompanied by text in both Italian and English

Exhibit on view through February 29th, 2012

Opening reception to follow

A special introduction by Marco Nobili, Consul of Italy in Detroit will complement

oral testimonies and personal accounts offered by witnesses of the exodus

Holy Mass – 5:00PM

Holy Rosary Church

12021 Mayfield Road, Cleveland, OH 44106

Father Joe Previte will celebrate a special Mass honoring the victims of the Foibe and exodus from Istria

For information, please contact Serena Scaiola, Hon. Vice Consul of Italy

(216) 861.1585 – serena.scaiola@att.net

Video: il Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi ed il Console Marco Nobili a Cleveland

November 16, 2011

Giulio Terzi è il nuovo Ministro degli Affari Esteri, gli italiani di Detroit festeggiano la nomina del diplomatico

November 16, 2011

Messaggio dell’Ambasciatore Giulio Terzi alla comunita’ Italo Americana

November 4, 2011
04/11/2011

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LA NOSTRA COMUNITA’, LA NOSTRA LINGUA: IL RUOLO DEGLI ITALIANI D’AMERICA

Quest’anno ha consacrato ottobre come “Italian Heritage Month” negli USA. A Washington, Camera e Senato hanno gia’ in agenda la proposta, grazie a un’iniziativa della comunita’ italo-americana sostenuta dall’Ambasciata. Il Presidente Obama, nel chiedersi “cosa sarebbe l’America senza i contributi dell’Italia e degli italo-americani”, si e’ detto onorato di celebrare l’Italian American Heritage Month insieme ai 150 anni dell’unificazione dell’Italia.

Sono attestazioni di amicizia straordinarie perche’ vengono dalle piu’ alte Istituzioni e perche’ si accompagnano alla partecipazione popolare senza precedenti che in tutti gli Stati Uniti ha caratterizzato le iniziative di queste settimane. E’ ancora forte il ricordo delle decine di migliaia di persone sulla Quinta Strada a New York per il Columbus Day. E analoghi sentimenti di orgoglio e soddisfazione mi sono stati riportati dai nostri Consoli che in questi mesi hanno organizzato gli oltre 130 eventi di Italy @ 150 (/150).

E’ a questo orgoglio italiano che faccio appello nel chiedere alla comunita’ italo-americana negli USA di sostenere ancora una volta l’azione del Governo italiano per diffondere l’insegnamento della nostra lingua nelle scuole americane a un anno dall’accordo che, grazie al vostro contributo, ha riportato l’italiano nel programma Advanced Placement.

Abbiamo creato le premesse facendo del 2011 un anno tutto italiano negli USA, segnato da passaggi altamente significativi, come il proclama del Presidente Obama per il “compleanno dell’Italia” il 17 marzo e la visita a New York del Presidente Napolitano. Abbiamo nuovi strumenti per portare l’italiano piu’ vicino ai giovani, e giovanissimi, americani anche attraverso i social network: da qualche mese e’ attivo il sito www.usspeaksitalian.org un foro di discussione creato dall’Osservatorio sulla Lingua Italiana per studenti, famiglie e insegnanti; abbiamo lanciato il portale Italy4Kids per far conoscere di piu’ l’Italia, la sua lingua e la sua cultura anche ai piu’ piccoli.

Adesso abbiamo bisogno di voi: parlate, incontrate, spiegate le opportunita’ che l’italiano offre agli studenti; chiedete a presidi, insegnanti, genitori delle vostre scuole di conoscere l’AP Italian e i suoi vantaggi, utilizzando informazioni e contatti contenuti nella brochure preparata per l’avvio dei corsi a settembre.

Parliamo italiano e parliamo dell’italiano.

Giulio Terzi
Ambasciatore d’Italia a Washington


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